Roma, 7 gen. (askanews) – Il Messico continuerà a inviare petrolio a Cuba sulla base di contratti già esistenti e per ragioni umanitarie. Lo ha affermato la presidente messicana Claudia Sheinbaum, commentando un’inchiesta del Financial Times secondo cui nel 2025 il Messico è diventato il principale fornitore di greggio dell’isola caraibica.

“Non si sta inviando più petrolio rispetto a quanto avvenuto storicamente, non c’è alcuna fornitura particolare”, ha spiegato Sheinbaum in conferenza stampa. “Da molti anni il Messico invia petrolio a Cuba per diverse ragioni: in parte per contratti, in parte come aiuto umanitario”.

La presidente ha ricordato che già durante il mandato dell’ex capo dello Stato Enrique Penha Nieto il Messico aveva condonato una parte del debito cubano. “Si tratta di forniture storiche verso l’isola e il popolo cubano, che oggi rientrano sia nei contratti sia nell’assistenza umanitaria”, ha ribadito.

Sheinbaum ha risposto così a una domanda sul report del quotidiano britannico, che cita dati della società di analisi Kpler secondo cui “le importazioni di greggio venezuelano a Cuba sono diminuite e il Messico è emerso come principale fornitore di petrolio del Paese”. La presidente ha osservato che “con l’attuale situazione del Venezuela, è evidente che il Messico diventi un fornitore importante. In precedenza lo era il Venezuela, ma questo rientra in una dinamica storica”.