E alla fine sono scesi in piazza anche gli studenti, a cui almeno si può perdonare la non ancora raggiunta consapevolezza della serietà e complessità della vita. Dopo le prese di posizione di una sinistra che vuole politicizzare anche ciò che non lo è, anche i giovani di Sanremo hanno fatto sentire la loro voce, o meglio i loro slogan semplicistici, contro l’iniziativa del vescovo della città ligure, Antonio Suetta, di far suonare ogni sera alle 20 la “Campana dei Bimbi non Nati” come «richiamo quotidiano alla riflessione, alla compassione e alla speranza».

Una iniziativa che, come spiegato dallo stesso vescovo, assunta a conclusione dell’anno giubilare, vuole essere non solo una testimonianza di vita e speranza, ma anche un atto di riconciliazione e misericordia. Anche per quelle donne e quelle famiglie che hanno dovuto affrontare una scelta che sicuramente non è stata facile.

Quindi nessun intento colpevolizzante, come pure si è detto, ma solo la volontà di «affidare al cuore misericordioso di Dio ogni vita ferita, ogni dolore nascosto, ogni storia segnata dalla sofferenza». In sostanza, un messaggio di inclusione e non di esclusione, come è stato invece interpretato in modo interessato da una parte del mondo politico, non solo locale.