L’evento ha riunito 300 delegati provenienti da 60 Paesi, con l’obiettivo dichiarato di discutere un’«alternativa sociale mondiale» che vada oltre capitalismo e fascismo. ALBA-TCP, fondata nel 2004 da Cuba e Venezuela, nasce come progetto politico ed economico alternativo al libero mercato e all’influenza occidentale in America Latina. Nel suo intervento, Maduro ha rivendicato il ruolo dell’organizzazione come riferimento morale, politico e ideologico per i «popoli in lotta», insistendo sulla necessità di una mobilitazione permanente dei movimenti rivoluzionari contro imperialismo, neoliberismo e quelle che ha definito «nuove forme di fascismo». Per chi conosce la retorica dei regimi bolivariani, nulla di sorprendente. Ma quel discorso, pronunciato a Caracas, diventa oggi rilevante per un motivo preciso: il suo riflesso concreto nello spazio pubblico italiano. Ritorniamo ora ai nostri due giovani esuli venezuelani. Apertamente critici verso il regime chavista, si sono avvicinati al presidio portando con sé la bandiera del Venezuela. Hanno tentato un confronto verbale con i manifestanti pro-Maduro, ma tutto è rapidamente degenerato.
Al raduno marxista leninista di Caracas c'era anche il contestatore ProMaduro
Due giovani esuli venezuelani aggrediti dai componenti di un presidio pro-Maduro, che si teneva a Roma, in piazza Bernini. Ma per capire meglio, facci...











