Autostrade, carburanti, assicurazioni e poi ancora carrello della spesa e energia. Tutti con il segno “più” davanti: nel 2026 la Liguria si è già svegliata all’ombra di una serie di rincari che coinvolgono i settori più disparati, dai trasporti alla benzina, passando per i generi di consumo sui quali si attende un raffreddamento dei prezzi. Regione che si colloca ai primi posti in Italia per le rc moto in particolare, per i prezzi della Tari, e anche per il ritocco sui pedaggi autostradali in uno dei territori maggiormente impattato dai cantieri che incidono anche sul servizio e nonostante questo l’aumento medio dei pedaggi è già scattato portando all’insù i prezzi del +1,5%.

Diesel, pedaggi e sigarette: ecco la sfilza di rincari del 2026

La benzina più cara per l’addizionale regionale

«E questo è l’antipasto” dice Furio Truzzi, presidente di Assoutenti Liguria. Che nel guardare ai prossimi mesi, con di fronte la ripresa delle battaglie a difesa dei consumatori a livello locale e nazionale, parte da un’analisi. «Guardando i dati – sottolinea – si nota che l’intero sistema dei trasporti, pubblici e privati, è al numero uno tra gli indicatori dei principali rincari, partendo da quelli autostradali, la benzina più cara in Liguria che altrove per l’aumento dell’addizionale, e poi le assicurazioni. Ad esempio per le moto, siamo primi in Italia. E siamo anche primi nel rapporto tra rincari autostradali e difficoltà di utilizzo delle medesime autostrade».