La misura, inserita nella Legge di bilancio 2026 (commi dal 726 al 730), punta a scoraggiare gli "avventurieri occasionali" che, privi di attrezzatura o buonsenso, mettono a rischio la propria vita e quella dei soccorritori
La vacanza non è più una "zona franca" per la responsabilità. Con l'arrivo del 2026, scatta una novità che cambierà le abitudini di molti escursionisti e amanti del mare: chi provoca un'emergenza a causa di comportamenti palesemente imprudenti sarà chiamato a pagare di tasca propria le operazioni di soccorso.
La misura, inserita nella Legge di bilancio 2026 (commi dal 726 al 730), punta a scoraggiare gli "avventurieri occasionali" che, privi di attrezzatura o buonsenso, mettono a rischio la propria vita e quella dei soccorritori.
La norma non cancella il diritto al soccorso, che resta garantito in ogni situazione di pericolo. Ma introduce il principio del rimborso dei costi nei seguenti casi:
Dolo o colpa grave: escursioni intraprese con palese sprezzo del pericolo o negligenza estrema (come affrontare sentieri impervi con calzature inadatte o ignorare le allerte meteo in mare).






