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Tagli cancellati e aumento dei fondi all'agricoltura. La premier: "Bruxelles ci ha ascoltato"

La riforma della Politica agricola comune (Pac) nel nuovo Quadro finanziario pluriennale (Qfp) 2028-2034 segna un punto politico rilevante per l'Italia e per quei Paesi, come la Francia, che hanno difeso con forza la centralità del settore primario nel bilancio europeo. La proposta, illustrata ieri dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, archivia definitivamente l'ipotesi di tagli e rafforza la Pac come pilastro strategico dell'Unione.

Nel prossimo bilancio pluriennale l'agricoltura potrà contare su una dotazione vincolata di 293,7 miliardi di euro, pensata per garantire "un reddito equo agli agricoltori e la sicurezza alimentare a lungo termine". Un segnale politico forte, rafforzato dalla possibilità per gli Stati membri di accedere già dal 2028 a circa 45 miliardi di euro della revisione di medio termine, risorse che potranno essere "mobilitate immediatamente per sostenere gli agricoltori". Viene inoltre raddoppiata a 6,3 miliardi di euro la riserva di crisi.