New York - In un’America che continua a fare i conti con prezzi altalenanti e consumi più prudenti, emerge con sempre maggiore chiarezza l’ultima tendenza in fatto di indulgenze gastronomiche, il burro di alta qualità. Non serve un viaggio o una cena stellata per concedersi un appagamento: sempre più spesso si punta su pochi ingredienti, ma migliori. Meno spese d’impulso, si punta invece sul premiarsi con piccole tentazioni quotidiane. L’economia instabile e l'inflazione elevata hanno fatto aumentare i prezzi dei generi alimentari di circa il 25% negli ultimi cinque anni. Tuttavia, mentre diverse categorie rallentano, i panetti ‘premium’ non solo mantengono il passo, ma diventano un rituale di lusso accessibile. Il burro più ricco di grassi, apprezzato per il sapore intenso e la consistenza vellutata, è la coccola che non si è disposti ad abbandonare. Come quello prodotto da Animal Farm Creamery in Vermont, che costa 60 dollari alla libbra (454 grammi) contro un prezzo medio di 4,36 dollari. È lo stesso che nella serie tv ‘The Bear’ lo chef Carmy ha comprato per il suo ristorante nella terza stagione, spendendo 11.268 dollari, e poi è stato soprannominato “burro orwelliano” per la sua rarità. E infatti, quando Saxelby Cheesemongers lancia le vendite lampo online, solitamente i circa 27 kg messi a disposizione vanno esauriti in pochi minuti.