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Per la morte di Aurora Livoli, la 19enne trovata morta il 29 dicembre in un cortile di un palazzo nella zona nordest di Milano, è accusato di omicidio volontario un uomo di 57 anni con cittadinanza peruviana, Emilio Gabriel Valdez Velazco. Secondo i risultati preliminari dell’autopsia Livoli sarebbe stata strangolata. Velazco è nel carcere milanese di San Vittore e sarà interrogato su sua richiesta dal pubblico ministero l’8 gennaio.
Ci sono ancora molti aspetti da chiarire di questa vicenda, a partire dagli spostamenti di Livoli, che si era allontanata dalla sua famiglia a Fondi, in provincia di Latina, nel Lazio, e dal 26 novembre non aveva più dato notizie di sé. In questi giorni però sono emerse altre informazioni su Velazco, che ha precedenti penali per violenza sessuale ed è accusato anche di avere aggredito un’altra ragazza la stessa sera in cui è stata uccisa Aurora Livoli.
Livoli è stata trovata morta in un cortile di un palazzo in via Paruta, vicino a via Padova, la mattina del 29 dicembre. Era parzialmente svestita: indossava dei pantaloni, il busto era coperto solo da un giubbino, mentre l’intimo, le calze e una felpa erano abbandonate nelle vicinanze. Non è stato accertato se sia stata violentata, dovrà essere chiarito da altri esami. La ragazza non aveva con sé telefono né documenti, e aveva dei segni sul collo e su un occhio. I carabinieri sono stati avvisati dal custode del palazzo, che per primo ha trovato la ragazza.











