MESTRE - I fumogeni rossi, blu, verdi e gialli, i fuochi d'artificio, le lettere degli amici e un minuto di silenzio. Così chi ha avuto modo di conoscere Sergiu Tarna ha voluto ricordare il loro "giovane angelo", ieri sera, di fronte al bar Esquina De Luxe in piazzetta Coin. L'incontro inizialmente previsto davanti al bar Dalla Moretta, in cui il 25enne aveva lavorato fino a fine estate, è stato poi trasferito all'ultimo minuto. «Per chi volesse fare un ultimo saluto al nostro amico, fratello e compagno di mille avventure Sergio, che era una persona speciale, vi aspettiamo in via Palazzo», era l'annuncio diffuso ieri pomeriggio tramite i social dalla titolare del locale nel cuore di Mestre. «Per motivi di sicurezza il ritrovo si farà davanti al bar Esquina alle 20.30. Ci scusiamo per i cambiamenti ma pensiamo sia meglio per quanto riguarda determinate persone», la correzione arrivata invece all'ultimo minuto, forse per timore che qualche residente di via Palazzo, vedendo botti e fumogeni, potesse allertare le forze dell'ordine.

Sergiu Tarna, le ultime ore del 25enne ucciso: il lavoro, la birra con il collega, poi il viaggio in auto con i suoi assassini

Un incontro tra "intimi", che ha visto raccogliersi attorno a fumogeni e fuochi d'artificio una decina di persone, ognuna delle quali stringendo una lettera tra le mani. «Sergiu proteggici per sempre da lassù», si leggeva in una di queste. E ancora: «Ti ricorderò così amore mio, con il tuo amore e la tua cura nel fare qualsiasi cosa, con la tua dolcezza, con la tua risata e con il tuo modo di farmi ridere nei momenti no. Sarò sempre al sicuro con te che mi proteggerai». Ma anche: «So che lì da qualche parte in alto ci stai guardando. Ci mancherai fratello», «Ti voglio bene fratellino mio. Ovunque sarai, ti porterò sempre nel mio cuore ovunque andrò». Frasi scritte accanto ad una serie di foto che ritraggono il giovane: mentre prepara un cocktail da dietro al bancone del bar Dalla Moretta, sorridente in montagna, scherzoso durante una serata in compagnia di quegli stessi amici che oggi lo piangono.