Il giorno della Befana porta bene al Como: passa con autorità (0-3) a Pisa e per la terza volta su 3 vince il 6 gennaio in A dopo i precedenti del 1952 (2-1 al Legnano) e del 1985 (2-1 all'Avellino). La prima storica vittoria in massima serie contro i nerazzurri vale tantissimo visto che, per qualche ora, consente agli uomini di Fabregas di respirare anche aria di Champions League e comunque di consolidare il vantaggio su Bologna, Atalanta e Lazio, dirette concorrenti per un posto in Europa. La sconfitta, al contrario, pesa tantissimo al Pisa che resta, così, ultimo in classifica e conferma il momento no, certificato dagli 8 risultati negativi consecutivi collezionati.
Perrone rompe l'equilibrio
Il Como ha dovuto battagliare per un’ora prima di piegare la resistenza della volenterosa quanto spuntata squadra di Gilardino. Nel primo tempo si è affidato alle invenzioni di Nico Paz ma Semper per due volte ha risposto presente. I toscani non sono rimasti a guardare: Tramoni con un destro dal limite non ha trovato per poco lo specchio. La gara si è vivacizzata nella ripresa. Il Pisa ha provato a spingere sull’acceleratore ma le conclusioni di Piccinini e Tramoni non hanno sorpreso l’attento Butez. Il Como ha controllato e dopo l’ora di gioco ha cambiato passo. Nico Paz ha allertato ancora Semper ma per passare c’è voluto un preciso sinistro di Perrone dal limite (68') su assist di Caqueret.








