MONTEBELLUNA - È stato fissato per mercoledì 7 alle 11 nella parrocchiale di Biadene l'ultimo saluto a Serena Zaia, la splendida quarantunenne uccisa dalla malattia, un tumore al seno, con la quale conviveva da 15 anni. Lunedì 5 alle 18, invece, sarà recitato il rosario. E la richiesta è che non vengano offerti fiori ma sia attuata una raccolta di fondi per il Cro di Aviano, da destinare in particolare alla ricerca sui tumori femminili. In queste ore, intanto, si sta organizzando il rientro da Genova, dove Serena ha esalato l'ultimo respiro il 31 dicembre.
Lo ha fatto in perfetta sintonia con il suo stile di vita e con il suo modo di affrontarla: di petto e con il sorriso. Serena, infatti, era sbarcata a Genova lunedì 29 al rientro da una crociera di una settimana. Il suo ultimo viaggio, l'ultimo sogno realizzato assieme al marito Antonio Bragnagnolo, con il quale conviveva da anni e aveva sposato lo scorso 21 giugno. «Dopo le nozze -racconta la sorella Margherita- aveva fatto un viaggio in Sicilia, ma il suo sogno era la crociera. Ed è riuscita a realizzarlo, trascorrendo sette giorni in mezzo a quel mare che tanto amava». Un mare azzurro come i suoi bellissimi occhi, che hanno sempre espresso gioia di vivere, trasmettendo un messaggio travolgente e coinvolgente, che può e deve continuare a vivere. Tanto che c'è chi pensa a una seconda parte del libro "La vita addosso", che Serena aveva scritto nel 2019, chi a una continuazione del suo blog. Chi, prima di tutto, a un ultimo (che ultimo non può essere) saluto in linea con la sua essenza. Un brindisi in suo onore, ad esempio.






