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Chiara non ha visto le foto "hard" sul pc la sera prima del delitto: crolla il movente

C'è la prova che Chiara Poggi non ha mai visto le foto hard sul pc di Alberto Stasi prima di essere uccisa. È questa l'ultima novità del caso Garlasco, che mette la parola fine a diciott'anni di fango sul condannato per il delitto del 13 agosto 2007. Il quale, dopo un decennio in prigione, spera finalmente di avere giustizia, grazie alla nuova inchiesta della Procura di Pavia che accusa Andrea Sempio di aver massacrato Chiara.

A rivelare il dato, che confuta il passaggio della sentenza di Cassazione in cui, sebbene non sia stato individuato il movente, si fa riferimento a quelle foto porno che avrebbero potuto scatenare l'ira di Chiara e dunque un'ipotetica lite tra fidanzati, sono stati i periti informatici del processo di primo grado, Roberto Porta e Daniele Occhetti. Nel 2009, su disposizione del giudice Stefano Vitelli, i due ingegneri riuscirono a recuperare dal pc l'alibi di Stasi per quella mattina, cancellato a causa delle maldestre manovre effettuate dai carabinieri, i quali manomisero il 73,8 per cento del contenuto del dispositivo su cui il bocconiano preparava la tesi.