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Nelle città raduni paralleli tra gli emigrati in festa per la liberazione e l’estrema sinistra che tifa per il dittatore. Il caso Napoli
Dalle piazze italiane che cambiano pelle per adattarsi al nuovo contesto internazionale e si vestono dei colori del Venezuela emerge il paradosso più plastico della sinistra. Da una parte ci sono i venezuelani scappati dal proprio Paese, che hanno vissuto l'orrore della dittatura bolivariana e che oggi festeggiano per la libertà ritrovata con il sogno di poter finalmente tornare a casa. Vorrebbero semplicemente gioire per la libertà ottenuta dopo quasi tre decenni di oppressione bolivariana con Maduro. Sono per lo più persone semplici, lavoratori che hanno scelto l'Italia per costruirsi una vita con sacrificio con le loro famiglie. Dall'altra ci sono i comunisti da salotto, studenti e radicali con il pugno chiuso, con le loro bandiere rosse con falce e martello, che vorrebbero spiegare ai venezuelani perché loro hanno torto a festeggiare per il blitz americano.






