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Il direttore è intervenuto su quanto accaduto in Svizzera nella notte di Capodanno durante l'ultima puntata di Quarta Repubblica

Sul caso di Crans-Montana si continua a farsi domande, a chiedersi come sia stato possibile che una festa di Capodanno si sia trasformata in una strage di giovanissimi. "Io cancellerei la parola tragedia da questo racconto: la tragedia è un terremoto, un'eruzione vulcanica, uno tsunami. È qualcosa che l’uomo non può né controllare né prevedere e che si scaglia contro la vita con una potenza gigantesca. Questa è una carneficina, cioè un’omissione di controlli e di soccorso tale da essere considerata, come io titolato l’altro giorno, un omicidio assistito", ha dichiarato il direttore de il Giornale, Tommaso Cerno, intervenendo a Quarta Repubblica.

È mancato il controllo, quelli sono ragazzi e "devono solo festeggiare. Ma tra le persone che vi dovevano vigilare su di loro non c'è uno che è intervenuto, che abbia spento la musica, abbia ordinato di uscire, abbia allontanato le persone che cercano di vedere qualcosa che non conoscevano, confondendola con qualcosa da tentare di spegnere con le proprie mani. E le due cose sono molto simili, perché quei ragazzi non hanno il dovere di capire se c’è un pericolo in questo luogo dove doveva esserci la festa. Non è compito loro comprendere che un inferno sta nascendo da un paradiso: è compito di chi vigila, è compito della sorveglianza, della proprietà, di chi deve stare lì per impedire che quel fuoco arrivi a creare questa che chiamate tragedia ma che è una carneficina". E soprattutto, ha aggiunto Cerno, "non sono i luoghi a essere pericolosi: sono le persone che li abitano e che li dovrebbero controllare in un modo in un altro". Come quando, ha proseguito facendo una similitudine, "vediamo il maltempo rovinarsi sui luoghi che, non essendo stati curati, si trasformano in trappole. È colpa dell’uomo che ha fatto così, non dell’acqua che cade, e quindi è colpa dell’uomo che ha impedito a quei ragazzi di salvarsi e non del luogo o della festa o dei comportamenti loro".