Per sei anni ha ripetutamente abusato di bambine in Brasile, approfittando della parentela con i loro genitori.

Si tratta di un brasiliano naturalizzato italiano, di 41 anni, latitante da tempo e ricercato in ambito internazionale, che ora è stato arrestato dalla polizia. La cattura è stata eseguita dai poliziotti della squadra mobile di Torino, su segnalazione e su impulso del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia, su richiesta dell'Autorità giudiziaria brasiliana. Sul ricercato pende infatti una condanna a vent'anni di reclusione inflitta dal Tribunale penale del distretto di San Paolo per "stupro di persone vulnerabili".

Le continue violenze sessuali, commesse in Brasile in abitazioni familiari comuni, risultano accadute dal 2012 al 2018. L'uomo, servendosi del rapporto di parentela con i genitori delle piccole vittime e sfruttando così la naturale fiducia nei suoi confronti, in più occasioni si era visto affidare le bambine e ripetutamente aveva abusato di loro. La localizzazione del latitante in Piemonte è avvenuta nell'ambito del progetto "Wanted", promosso e coordinato dallo Sco della polizia, mirato alla ricerca e cattura, su tutto il territorio nazionale, di criminali latitanti, cioè destinatari di un provvedimento restrittivo della libertà emesso dall'autorità giudiziaria e irreperibili. È avvenuto in collaborazione con il Servizio cooperazione internazionale di polizia, che cura, agevola e indirizza, anche attraverso i previsti canali di collegamento, lo scambio informativo ed operativo in materia di cooperazione di polizia in ambito europeo e internazionale. A entrare in azione è stata la squadra mobile della Questura di Torino, con mirate iniziative di ricerca.