La tragedia della discoteca di Crans-Montana scuote l’Europa. Roy De Vita riflette su responsabilità, sicurezza e dolore, smontando l’idea della “fatalità” e difendendo i ragazzi: divertirsi non è una colpa, morire per negligenza sì.
Aldo Giannuli, politologo ed esperto di servizi segreti, è rimasto sorpreso dal blitz degli Stati Uniti che ha portato alla cattura di Maduro?
«Rapire un presidente nel giro di pochi minuti nel cuore di una capitale? Certe cose non succedono neanche nei film. Faccio due ipotesi: Maduro sapeva del blitz, e ha trattato la resa con i servizi americani in cambio di garanzie, oppure un pezzo dell’esercito lo ha tradito consegnandolo a Trump».
L’attacco è giustificato dalla lotta al narcotraffico?
«No, Trump ha ordinato l’attacco per una serie di ragioni più profonde: il controllo del petrolio, la preoccupazione per il radicamento cinese nel suo cortile di casa, e infine per rinforzare il suo consenso interno, che si sta flettendo sull’onda del caso Epstein».






