"Tu cosa ci fai qui?", chiedeva quasi scocciata Ornella Vanoni a Mina nell'attacco dell'unico, quanto fortunato, duetto che le ha viste insieme.
Regine della canzone italiana, ricamavano sulla loro rivalità giungendo alla certezza che, loro due, non sarebbero state "amiche mai". Federica Brignone e Sofia Goggia, sicuramente, amiche non lo sono mai state. Eppure, a differenza di Vanoni e Mina, che pure per registrare la canzone scelsero due studi - uno a Lugano e uno a Milano - in modo da non incontrarsi, le azzurre certo non si sono evitate.
A un mese dal via dei Giochi olimpici che tornano in Italia a vent'anni di distanza da quelli di Torino, le due azzurre restano le più attese sulla pista di Cortina e uno degli sponsor dei Giochi le ha pure messe una a fianco all'altra per uno spot. Il destino di due campionesse assolute, entrambe nell'Olimpo dello sport tricolore, è stato quello di ritrovarsi a condividere la stessa generazione, di studiarsi reciprocamente ogni fine settimana prima di scendere dallo stesso cancelletto di partenza.
Quello, anche, di pestarsi i piedi, com'è inevitabile che sia. Quante volte avranno pensato la stessa cosa di Ornella Vanoni, "tu cosa ci fai qui?", guardando l'altra da un gradino più basso del podio? Quante volte saranno state invidiose negli inverni di sorpassi e controsorpassi, in cui si soffiavano a vicenda il primato di italiana più vincente di sempre in Coppa del Mondo con la stessa frequenza con cui si sottraggono le carte a 'rubamazzo'? Hanno dovuto imparare a convivere, a smussare - perlomeno in pubblico - i loro caratteri, che difficilmente potrebbero essere più diversi. L'esuberanza di Goggia, estroversa e amante dei riflettori, e la riservatezza di Brignone, più schiva e desiderosa dei suoi spazi. Le due non si sono piaciute da subito, con i primi dissidi che risalgono al 2017. Ai mondiali di St Moritz, la bergamasca era uscita nello slalom della combinata dopo aver concluso in testa dopo la discesa; la valdostana, intervistata dopo la gara, aveva tagliato corto sul dispiacere per la compagna, dicendo che avevano "vinto le migliori". Da lì, per un periodo non si erano risparmiate 'complimenti' a vicenda, dal "parla troppo" di Goggia al "lei è arrogante" di Brignone.







