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Fino a otto mesi di reclusione per chi ha diffuso false e transfobiche informazioni sul genere della first lady francese: qual è la sentenza del tribunale di Parigi e le accuse

Un tribunale di Parigi ha condannato 10 persone per cyberbullismo nei confronti della first lady francese, Brigitte Macron, per aver diffuso informazioni sul suo genere e sulla sua sessualità tra cui le accuse più gravi e pesanti secondo le quali sarebbe nata uomo. Otto di essi hanno ricevuto condanne carcerarie tra quattro e otto mesi mentre un altro imputato è stato condannato a sei mesi di carcere. Tutti e dieci sono stati obbigliati a partecipare a un corso di sensibilizzazione sul cyberbullismo.

Il tribunale parigino ha sottolineato, tra le sue motivazioni che hanno portato alle condanne, commenti "particolarmente degradanti, offensivi e maliziosi" che si riferivano ad affermazioni false e prive di fondamento sulla presunta identità transgender e presunti reati di pedofilia nei confronti di Brigitte Macron. "Le ripetute pubblicazioni hanno avuto effetti dannosi cumulativi", ha sottolineato il tribunale. Gli imputati, otto uomini e due donne di età compresa tra 41 e 65 anni, sono stati accusati di aver pubblicato online molti commenti dove si affermava, in maniera del tutto falsa, che la moglie del Presidente Emmanuel Macron fosse nata uomo paragonando la loro differenza di età di 24 anni alla pedofilia.