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L'esponente dei pentastellati Bevilacqua si è scagliata contro il direttore del Giornale. Bignami, Gasparri e Ruspandini fanno quadrato: "La libertà di stampa non è a senso unico"
Alla sinistra la libertà di stampa esercitata dai giornali di destra proprio non va giù. E questa volta, ad essere finto nel mirino è il direttore del Giornale Tommaso Cerno. "È normale che un giornalista che lavora in Rai, anche se da esterno, utilizzi il giornale che dirige per attaccare e delegittimare un collega dal servizio pubblico? È accettabile che Tommaso Cerno conduca una campagna contro Sigfrido Ranucci usando il proprio ruolo editoriale come arma? È questo il contributo che Tommaso Cerno dà alla Rai? Colpire Ranucci significa colpire Report e quindi la stessa Rai", ha tuonato Dolores Bevilacqua, esponente del Movimento 5 stelle in commissione Vigilanza Rai. "È davvero compatibile con il codice deontologico usare una testata per screditare un collega che nello stesso servizio opera pubblico? La domanda è semplice: questo comportamento è consentito oppure no? Perché se lo è, allora smettiamo di parlare di etica, conflitto di interessi e responsabilità verso i cittadini che finanziano la Rai".






