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La maggior parte delle persone ferite nell’incendio avvenuto la notte di Capodanno nel bar Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera, è stata ricoverata in un piccolo ospedale della zona, che si è trovato all’improvviso a dover gestire una quantità inconsueta di pazienti, alcuni anche in condizioni gravissime. La struttura, l’Hôpital du Valais di Sion (la capitale cantonale), si trova a circa 10 chilometri in linea d’aria dal locale, ed era quindi il primo presidio disponibile. Le particolari caratteristiche del territorio però hanno fatto sì che nonostante il periodo festivo ci fosse abbastanza personale in servizio per trattare i feriti.
Lo ha spiegato Eric Bonvin, il direttore dell’ospedale, in un’intervista all’Associated Press: è una prassi che viene seguita da molti anni per non farsi trovare impreparati in caso di emergenze, perché nel periodo del Natale il cantone Vallese è molto frequentato dai turisti («la popolazione locale raddoppia», ha detto Bonvin) e capita spesso che il pronto soccorso sia più affollato del solito, per via del numero elevato di incidenti sulle piste da sci. Tuttavia, anche se l’ospedale aveva personale a sufficienza, quando la notizia è diventata di pubblico dominio medici e infermieri in ferie o fuori servizio si sono messi a disposizione per dare una mano.











