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Ultimo aggiornamento: 13:00

di Francesco Valendino

Abbiamo un problema. Grande, anzi enorme. L’Europa ha passato tre anni a spiegarci che bisogna armare l’Ucraina perché “non si può permettere che nel XXI secolo un Paese invada un altro Paese”, perché “il diritto internazionale è sacro“, perché “la sovranità nazionale è inviolabile”, perché “i confini non si cambiano con la forza”. Tutte cose giustissime, per carità. Peccato che Trump, nel frattempo, si sia messo a recitare il copione di Putin con l’accento americano e le bandierine a stelle e strisce.

“Abbiamo bisogno della Groenlandia per la nostra sicurezza nazionale”, tuona l’Unto del Signore, calcando sulla parola bisogno come se stesse ordinando patatine fritte da McDonald’s. La Groenlandia, per chi non lo sapesse, è territorio danese. E la Danimarca fa parte dell’Unione Europea. Cioè quella cosa che in teoria dovremmo difendere quando qualcuno minaccia l’integrità territoriale di uno Stato membro. In teoria.