Il Dipartimento di Giustizia potrebbe avere un asso nella manica contro Nicolas Maduro da usare in tribunale: l'ex fedelissimo Hugo Armando Carvajal Barrios. Il “Gallo Pinto” è atteso lunedì a mezzogiorno per la prima volta davanti a una corte americana per la formalizzazione delle accuse, con la quale ha inizio un processo storico.

Per inchiodare l'ex leader del Venezuela i procuratori americani potrebbero avvalersi di Carvajal Barrios, dichiaratosi volontariamente colpevole negli Stati Uniti su accuse molto simili a quelle mosse contro Maduro e in attesa di sentenza dallo scorso 25 giugno, due mesi prima dell'inizio della campagna di massima pressione di Donald Trump. Un lasso di tempo insolitamente lungo, secondo gli esperti, e che potrebbe indicare la sua disponibilità a testimoniare contro il suo ex capo.

Una sua testimonianza potrebbe affilare le armi delle autorità americane, chiamate in tribunale a offrire prove sui legami fra Maduro e i cartelli di droga, rivendicati più volte da Donald Trump ma offuscati dalla battaglia all'immigrazione illegale e da altre politiche dell'amministrazione, convinta che il Venezuela abbia rilasciato i suoi criminali più pericolosi negli Stati Uniti.