Èattraccata nel porto di Savona nelle prime ore del mattino la nave Ocean Viking, dell’organizzazione umanitaria Sos Mediterranee, con a bordo 33 profughi soccorsi nel Mediterraneo centrale. Si tratta del secondo sbarco dell’imbarcazione nello scalo savonese in meno di un anno, a conferma di un ruolo sempre più frequente del porto ligure nelle operazioni di accoglienza. Lo sbarco è avvenuto intorno alle 6.30 e subito dopo sono iniziate le consuete procedure di accoglienza e i controlli sanitari, partendo da donne e bambini, come previsto dai protocolli.

“Potevamo salvarne di più”

Dall’organizzazione umanitaria arriva però una denuncia forte su quanto accaduto nei giorni precedenti. «Abbiamo salvato 33 persone, ma ne avremmo potute salvare altre 135», spiegano da Sos Mediterranèe. Mercoledì 31 dicembre l’Ocean Viking è intervenuta per il trasbordo di 33 persone bloccate da giorni sulla nave Maridive 703. Secondo quanto riferito, altre 75 persone sarebbero state riportate illegalmente in Tunisia prima dell’arrivo dei soccorsi. Successivamente l’equipaggio si è diretto verso un nuovo caso segnalato da Alarmphone: un gommone con 60 persone in attesa di aiuto. In quel frangente, però, la Guardia Costiera libica avrebbe intimato alla nave umanitaria di allontanarsi, impedendo l’intervento. «Riportare le persone nei Paesi da cui fuggono è una violazione del diritto marittimo internazionale», sottolinea l’organizzazione