Sta per iniziare la stagione delle 'cropped jackets', ovvero le giacche corte, a volte cortissime fino al punto vita, che per la primavera-estate 2026 scalzano dal podio dei must-have i blazer oversize.
Come spesso accade nel mondo della moda il nome deriva dall'inglese 'cropped' che significa 'tagliato' e si riferisce agli indumenti che sono stati accorciati rispetto alla silhouette tradizionale.
Ne è un esempio il crop top che lascia l'ombelico scoperto, un capo tanto amato dalle teenagers e di recente entrato anche nel mondo della moda uomo grazie a style icon come il cantante Damiano David.
Ora per la moda femminile è il momento delle giacche dalle silhouette ridotte rispetto ai canoni estetici delle ultime stagioni. La consacrazione è arrivata con la prima prova di Matthieu Blazy alla direzione creativa di Chanel: ha riportato in auge la classica giacca in tweed accorciandola di un bel po' rispetto alle passate stagioni e alle proposte dei precedenti direttori creativi. Sulla passerella parigina Blazy ha proposto il modello amato dalla fondatrice Gabrielle: silhouette squadrata, quattro tasche, collo rotondo e fila di bottoni gioiello. L'idea (vincente) è stata quella di tornare allo stile personale di mademoiselle Coco, elegante e raffinato, con varie versioni dell'immancabile tweed (dalla trama imperfetta o con ricami che evocano le atmosfere francesi).







