Nel lavoro di un illusionista, l’imprevisto fa parte dello spettacolo. Ma quando accade fuori dal palco, nel silenzio di un bosco e con il freddo che scende sotto zero, la tensione è tutta reale. È successo la sera del 2 gennaio tra i boschi di Caravino e Settimo Rottaro, nel Canavese, quando Arhen, uno dei pappagalli Ara di Guglielmo Wilson, mago e artista specializzato in spettacoli con volo libero, si è fermato troppo in alto, su un ramo a circa otto metri d’altezza, senza più riuscire a scendere, immobilizzato dalla paura.
Wilson vive in mezzo alla natura. E Arhen era impegnato in una primissima fase di addestramento al volo libero, una pratica che richiede tempo, gradualità e molta fiducia. Non è raro che un pappagallo si posi su un ramo e resti fermo più del previsto. Quella sera, però, il contesto ha trasformato una situazione ordinaria in un’emergenza.
La paura e il buio
Nei dintorni della casa vivono due famiglie di poiane. Il pappagallo, accortosi della loro presenza, ha evitato qualsiasi movimento. La paura lo ha bloccato su un ramo molto alto. “Quando un pappagallo entra in uno stato di allerta, il richiamo non funziona: finché non si sente al sicuro, resta dov’è”, spiega a La Zampa Guglielmo Wilson. A peggiorare tutto è stato l’orario. “Il buio stava arrivando rapidamente e con esso il gelo. Le temperature notturne, quella sera, sono scese fino a meno cinque gradi. Per un pappagallo, anche se abituato all’esterno, il freddo intenso può diventare letale. Con il calare della luce, inoltre, il pappagallo smette di essere attivo e si addormenta, entrando in una sorta di stasi che lo rende ancora più vulnerabile”.






