Avolte basta un suono fuori posto per cambiare il corso di una giornata. Per Nicholas, 28 anni, quella giornata sembrava come tante altre: stava installando telecamere di sicurezza in un complesso residenziale, concentrato sul suo lavoro. Ma un rumore insolito, qualcosa tra un lamento e un miagolio, lo ha costretto a fermarsi. All’inizio pensava fosse il verso bizzarro di un uccello. Ma poi, il suo collega ha intuito la verità: “Sembra un gatto… e non sta bene”.
Il salvataggio inatteso
In quel momento, Nicholas - amante degli animali, con un debole per i gatti - è entrato in “modalità salvataggio”. Seguendo il suono angosciato, si è avvicinato a una grata nel parcheggio e ha visto qualcosa che gli ha stretto il cuore: da un tubo di scarico sporgeva la minuscola testolina grigia e il dolcissimo musetto bianco di un cucciolo di gatto, ovviamente terrorizzato.
Un’ora di tira e molla
Non ci ha pensato due volte. Ha segnalato l’area per non essere disturbato, mentre il collega finiva il lavoro. Lui, invece, si è inginocchiato accanto alla grata, ha provato a chiamarlo, a confortarlo, a farlo uscire. Ma ogni volta che si avvicinava, lui si ritraeva nel tubo, impaurito. Così per un’ora intera si sono parlati solo con miagolii e pazienza.






