CAMPONOGARA - «È stato straziante vedere mia figlia di 8 anni dover salutare la nostra gatta Molly, sono cresciute insieme. A causare la sua morte è stata la cattiveria, è stata massacrata». A parlare è Hosna Chouik di Camponogara. L'operatrice sanitaria di 49 anni ha denunciato un fatto gravissimo: il presunto maltrattamento che ha subìto la sua gattina il primo giorno dell'anno.

«Verso le 17 sono uscita di casa, Molly era sul terrazzo, come sempre. Quando sono tornata lei non c'era ancora - racconta la 49enne -. Questo fatto mi ha allarmata, solitamente non si allontana da casa. Io e mia figlia l'abbiamo aspettata fino alla mattina, ma Molly non è mai più tornata».

Sui social poi la triste scoperta. «Ho aperto Facebook e ho visto un post sulla nostra gattina. Era stata trovata a Fossò, a sei chilometri da casa nostra. La micia era conciata male, malissimo, si trascinava con le zampine anteriori. Un passante l'ha vista e l'ha soccorsa».

Arrivate nella clinica veterinaria mamma e figlia hanno rivisto la gattina: «Gli hanno rotto la colonna vertebrale in due punti, fratturato il bacino, spappolato una zampina e spezzato una zampa posteriore», questo quello che il veterinario avrebbe riferito a Hosna.