Nicolas Maduro, il presidente venezuelano catturato insieme alla moglie dalle forze statunitensi, avrebbe rifiutato l'esilio in Turchia, stando a quanto riferito al New York Times da diverse fonti americane e venezuelane. Sarebbe successo lo scorso 23 dicembre: Maduro avrebbe respinto "con rabbia" l'ultimatum del presidente americano Donald Trump di lasciare la guida del paese in cambio di concessioni all'industria petrolifera di Caracas, con successivo esilio dorato in Turchia. Da quel momento le sue apparizioni in pubblico, con evidente menefreghismo delle minacce Usa, "hanno contribuito a convincere alcuni membri del team di Trump che il presidente venezuelano li stesse prendendo in giro e stesse cercando di smascherare quello che riteneva essere un bluff", secondo quanto riferito da due persone coinvolte nei colloqui.

Di qui la decisione della Casa Bianca di concretizzare le minacce militari, lanciando l'attacco "Absolute Resolve" che ha poi portato alla cattura e al trasferimento negli Stati Uniti del leader venezuelano, accusato di traffico di droga.

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