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La narrazione degli Usa interessati al petrolio venezuelano non è una novità del momento ma non sono nemmeno gli unici, come spiegano bene gli stessi sudamericani che festeggiano la cacciata di Maduro
Da ieri mattina, quando si è diffusa prima la notizia dell'attacco Usa in Venezuela e poi quella della cattura e arresto di Nicolas Maduro, i salotti della sinistra radical chic europea continuano a recitare lo stantio copione dell'anti-americanismo d’accatto, lo stesso recitato nelle manifestazioni pro Pal anche perché, dopo tutto, i manifestanti sono sempre gli stessi, solo con una casacca diversa. Nel frattempo, però, i venezuelani della diaspora e anche quelli ancora in Patria, si incaricano di mandare in frantumi ogni retorica romantica di chi sceglie sempre di stare dalla parte sbagliata della storia. Le parole di un giovane venezuelano intervistato dalla tv stanno facendo il giro del mondo perché con tagliente sarcasmo hanno squarciato il velo ipocrita di chi oggi punta il dito contro contro Donald Trump. "A chi dice che agli Stati Uniti interessa solo il petrolio, io chiedo: cosa credete che volessero i russi e i cinesi? La ricetta delle arepas?", dice il ragazzo, che ieri è sceso in piazza per festeggiare la caduta del regime di Maduro.






