Roma - Prova di forza all'Olimpico del Napoli, che ha messo ko la Lazio (2-0) ed è risalito al secondo posto della classifica, in attesa del posticipo dell'Inter. Netta la superiorità della squadra di Antonio Conte, a segno nel primo tempo con Spinazzola e Rrahmani.

Poco da fare per Maurizio Sarri, che non è mai riuscito a trovare le contromisure giuste per riaprire la partita. Gli azzurri non hanno mai sofferto e le uniche emozioni sono arrivate nell'incandescente finale, con le espulsioni di Noslin, Mazzocchi e Marusic. In parità solo il conto delle traverse, colpite da Elmas prima dell'intervallo e Guendouzi nel recupero.

Gli applausi bipartisan dell'Olimpico per Sarri, il grande ex della partita (e in panchina dopo l'intervento dei giorni scorsi) e la curiosità per il nuovo look di Conte, per l'occasione in tuta come il suo collega. Ma l'attenzione s'è spostata subito sul campo per la partenza a razzo di entrambe le due squadre, che hanno azzerato la fase di studio e hanno provato a darsi battaglia fin dalle prime battute, sia pure con strategie differenti. L'iniziativa se l'è infatti presa il Napoli con grande personalità e con il pressing altro, mentre la Lazio ha contrattaccato di rimessa e si è resa molto pericolosa con un colpo di testa di Noslin (8'): libero a due passi da Milinkovic-Savic e troppo altruista con il suo tentativo di assist per Zaccagni. Lo spavento non ha indotto però gli azzurri a cambiare il loro atteggiamento e dall'aggressione continua ai portatori di palla avversaria è nata poco dopo la rete del vantaggio: scippo di Di Lorenzo su errore di Cataldi, cross molto preciso di Politano e stoccata vincente (13') di Spinazzola, da quinto a quinto. Premiata la maggiore intraprendenza dei campioni d'Italia, sempre più convincenti e autoritari con il nuovo modulo tattico 3-4-2-1.