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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scelto l’attuale capo dell’intelligence militare, il generale Kyrylo Budanov, come suo nuovo capo di gabinetto. È una nomina importante perché l’incarico era rimasto vacante dopo le dimissioni di Andriy Yermak, a fine novembre. Yermak era uno dei più stretti collaboratori di Zelensky e tra i politici più potenti dell’Ucraina, ed era stato costretto a dimettersi perché coinvolto in un grosso scandalo di corruzione.
Budanov ha 39 anni, è il capo dell’intelligence militare ucraina (GUR) dal 2020 e negli anni della guerra è diventato molto noto, non solo in Ucraina, perché è stato il volto pubblico delle sue operazioni più eclatanti (condotte anche dall’SBU, il servizio di sicurezza ucraino). Proprio per la sua fama Budanov, che è un militare, è considerato uno dei possibili rivali di Zelensky qualora si tenessero nuove elezioni, e questa è la sua prima nomina politica. Secondo alcune ricostruzioni, l’incarico servirebbe proprio a complicare le sue eventuali ambizioni politiche.
Durante la guerra Budanov ha dato varie interviste, anche a testate straniere, e la sua faccia inespressiva è diventata la base di molti meme sui social media. Budanov è diventato un personaggio quasi cinematografico: il mandante di azioni efferate contro i militari russi, commentate talvolta davanti alla telecamera con uno sguardo robotico che non lascia passare alcuna emozione. Secondo vari resoconti, negli anni la Russia avrebbe provato a uccidere Budanov almeno 10 volte. A novembre del 2023 anche sua moglie, Marianna Budanova, fu avvelenata ma sopravvisse.










