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“Palladino alè alè”: il coro della curva alla fine di Atalanta-Roma sancisce il cambio della guardia
“Palladino alè alè”: il coro della curva alla fine di Atalanta-Roma sancisce il cambio della guardia. Pareggia quello per Gasperini, e chiude una storia che ormai diventa passato: non si sa dove andrà la Dea, ma di sicuro la strada è segnata. Il Grande Ex intanto ha incassato gli ultimi applausi ma non ha certo preso bene la sconfitta, e i due negli ultimi minuti non se la sono mandata a dire. Cose di campo, ovviamente si dice (e lo dice anche l’allenatore della Dea), di certo il “buffone” volato verso il tecnico nerazzurro (si dice fosse di Mancini) ha reso il tutto più incandescente.
Gasp è uscito poi dal campo a passo svelto, sperava in un’altra festa, che invece gli han fatto i suoi vecchi giocatori: “Peccato aver preso il gol di Scalvini così a freddo – dirà poi ai microfoni delle Tv -. Vedendolo al volo mi sembra discutibile: ha indirizzato la partita. L’Atalanta è molto forte, ma lo sapevo: per questo io sono contento della mia squadra, abbiamo avuto più chance. Partite così viaggiano sugli episodi, e negli episodi siamo stati sfortunati. L’occasione di Dybala? E’ ingeneroso dire che è colpa dell’età, cose del genere si sbagliano anche da giovani. La verità è che l’Atalanta è costruita da anni, noi siamo all’inizio: dovremo fare qualcosa per migliorarla e per saper reagire quando andiamo in svantaggio. Però il percorso è cominciato”.






