Colpisce più volte e con violenza con un grosso cucchiaio di legno il figlio che disperato, gli dice di voler «stare con la mamma». L’uomo non si ferma e gli urla contro: «Chi sono io? Il padre e mi devi ubbidire, devi fare quello che dico io...». Il bimbo piange, è disperato, indifeso, chiede di smetterla di picchiarlo. L'aggressione dura due minuti e trentotto secondi, inizia davanti a una bambina piccola che scappa. In casa c’è un'altra persona, che riprende tutto con un telefonino.

Il video, postato su Tik-Tok, è diventato in fretta virale. Forse è stato il bambino, o un suo familiare, a caricarlo sui social. Un grido d’aiuto, un estremo tentativo di salvarsi, l’unica via di fuga. Le immagini rimbalzano, fino ad arrivare alle forze dell’ordine. Che identificano l’uomo, lo cercano e lo fermano per maltrattamenti in famiglia.

«Ti chiedi perché chiamiamo “bestie” le specie animali, sebbene tutelino i loro cuccioli» scrive su Facebook il sindaco di Catania Enrico Trantino dopo il video diventato virale di un padre che picchia con il cucchiaio di legno il figlio. L'uomo è stato fermato dalla polizia su disposizione della Procura di Catania per maltrattamenti aggravati. «Non giudico - aggiunge Trantino - non voglio sapere da cosa provenga tanta miseria morale, tanta disumanità, quante violenze o sconquassi di vita abbia subito chi agisce percuotendo ripetutamente con un cucchiaio di legno un bambino di 10 anni, ordinandogli di chiamarlo “padrone”».