Quando il fuoco ha invaso la casa, sembrava non ci fosse più scampo per nessuno. E invece, nel pieno di una tragedia che ha distrutto tutto, un cane ha fatto l’impossibile pur di salvarsi. La storia di Blossom, un Whippet rimasto intrappolato tra le fiamme, è una di quelle che parlano di istinto, resistenza e di un legame che va oltre ogni paura.
L’incendio che ha cambiato tutto
È il pomeriggio del 15 novembre, poco dopo le 15, quando la casa di Anette Emaus, ad Ålesund, in Norvegia, prende fuoco a causa di un cortocircuito elettrico avvenuto in cucina. In meno di trenta minuti l’abitazione viene devastata. La famiglia perde tutto. E perde anche uno dei suoi animali: Nautica, una delle due gatte, non riesce a salvarsi. Con Anette vivono due cani – Bella, una Maltese di tre anni, e Blossom – e due gatti, Hanoi e Nautica, fratello e sorella cresciuti insieme. Bella viene portata in salvo dal figlio di Anette, Hanoi riesce a fuggire. Nautica no. E Blossom resta intrappolata.
Intrappolata nella stanza “più sicura”
Blossom si rifugia dove si è sempre sentita al sicuro: la camera da letto di Anette, al piano superiore. È sul letto, sotto una trapunta che in parte filtra il fumo, mentre l’incendio avanza. I vigili del fuoco tentano di raggiungerla, ma il calore è troppo intenso: alcuni di loro riportano ustioni e sono costretti a fermarsi. Da terra, provano a spruzzarle acqua, ma la situazione è disperata. La stanza viene raggiunta dalle fiamme. Il calore fa esplodere la finestra. Ed è in quel momento che Blossom prende una decisione istintiva, vitale.






