Cercava la quarta vittoria di fila, la Juve. E un balzo che mantenesse vigorosa la corsa verso la Champions League prossima ventura. Ma s’è arrestata al cospetto del Lecce, della sfortuna, della propria carenza di concretezza, pragmatismo, cinismo. L’1-1 arriva al culmine d’una partita letteralmente dominata, epperò condizionata da alcuni errori esiziali: l’assist di Cambiaso per l’1-0 di Banda, il terribile rigore di David dopo che McKennie aveva firmato il pari. E van bene i pali di David e Yildiz, ok: pochi centimetri avrebbero cambiato tutto. Ma certe altre occasioni sciupate lasciano perplessità e la sensazione che ci sia parecchio lavoro da fare. Anche sul mercato.

Bene McKennie e Yildiz, David è un disastro: ha sbagliato tutto

Le scelte di Spalletti

Luciano Spalletti continua a lavorare sull’assetto bianconero, proponendo questa volta un 4-2-3-1 di base in cui Kalulu, Bremer (alla sua centesima con la Juventus), Kelly e Cambiaso giostrano in linea in difesa; mentre Locatelli e Thuram giocano mediani supportando Conceiçao, McKennie e Yildiz. Punta centrale, David: che la spunta nel ballottaggio con Openda. Il Lecce parte con difesa a 4, gradualmente passa a coprire a 5 e quasi a 9…