Roma, 3 gen. (askanews) – Gli Stati Uniti gestiranno il Venezuela finché non ci sarà una transizione giusta e appropriata, ha dichiarato il presidente Usa Donald Trump in conferenza stampa dopo l’attacco a Caracas e la cattura del presidente Nicolás Maduro. “Vogliamo pace, libertà e giustizia per il grande popolo venezuelano”, ha affermato l’inquiilno della Casa Bianca, sottolineando che l’operazione è stata “una delle dimostrazioni di forza più efficaci e potenti nella storia degli Stati Uniti”. E ancora, “le persone qui dietro di me, noi gestiremo” la situazione nel Paese. Alle sue spalle, il segretari di Stato Marco Rubio, il capo del Pentagono Peter egseth, il generale Dan Caine e il vice capo di gabinetto, il consigliere Dan Scavino. Il presidente ha poi aggiunto, laconicamente di non sapere al momento se saranno inviate truppe.

Trump ha definito l’azione militare “un assalto spettacolare come non se ne vedevano dalla Seconda guerra mondiale”, paragonandola all’uccisione di Qasem Soleimani nel 2020 e all’eliminazione di l’attacco e di al Baghdadi nel 2019. Ha anche avvertito che Washington è pronta a “una seconda ondata” se necessario. “Tutte le opzioni militari restano sul tavolo”, ha detto, insistendo che “quanto è accaduto a Maduro accadrà anche ad altri” se non verranno rispettate le condizioni Usa.