Dall’Italia arrivano le prime reazioni politiche all’attacco americano in Venezuela. Nel pomeriggio di sabato Palazzo Chigi ha diffuso una nota in cui considera legittimo l’intervento degli Stati Uniti: «Coerentemente con la storica posizione dell'Italia, il Governo reputa che l'azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo giustificato un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha seguito gli sviluppi in Venezuela fin dalle loro primissime evoluzioni. L'Italia ha sempre sostenuto l'aspirazione del popolo venezuelano a una transizione democratica nel Venezuela, condannando gli atti di repressione del regime di Maduro, la cui auto-proclamata vittoria elettorale l'Italia, assieme ai principali partner internazionali, non ha mai riconosciuto. La comunità italiana in Venezuela è l’assoluta priorità del governo". La Farnesina Poche ore prima, con un post su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva fatto sapere che l’intero governo stava monitorando la vicenda. «Continuo a seguire da vicino e in raccordo con il Presidente del Consiglio gli sviluppi della situazione in Venezuela con particolare riguardo alla sicurezza della comunità italiana - ha scritto su X -. Stiamo monitorando attraverso la nostra Ambasciata ed il Consolato a Caracas ogni necessità per i nostri connazionali». Tajani ha aggiunto che «la comunità italiana è da sempre parte essenziale del popolo venezuelano cui siamo legati da vincoli storici di amicizia».