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Dall’autobus di Caracas al palazzo di Miraflores, il percorso politico dell’erede di Chávez

Caracas vive ore di tensione estrema, segnate da notizie frammentarie, versioni contrapposte e un clima di forte incertezza. In questo scenario convulso, al centro dell’attenzione resta Nicolás Maduro, l’uomo che da oltre un decennio guida il Venezuela e che oggi incarna, più di chiunque altro, il destino politico del Paese. Nelle ultime ore la capitale venezuelana è stata colpita da bombardamenti mirati, mentre Donald Trump rivendica la sua cattura, ancora da confermare.

Nato a Caracas il 23 novembre 1962, Maduro arriva alla guida del Paese da una traiettoria atipica rispetto ai tradizionali percorsi del potere latinoamericano. Non è un militare, non proviene dalle élite economiche né dall’accademia. Prima della politica è un autista di autobus, un sindacalista cresciuto nelle pieghe della capitale, in quel mondo popolare che avrebbe poi rappresentato uno dei pilastri simbolici della rivoluzione bolivariana.