Luciano Spalletti ha già stilato la lista dei buoni propositi per il nuovo anno.
"Spero che il 2026 dia soddisfazioni alla nostra tifoseria, abbiamo urgenza di dargliele - dice il tecnico della Juventus nella sua prima conferenza stampa di vigilia - anche perché è tra le più numerose al mondo: dobbiamo impegnarci ed essere professionisti, con l'obiettivo di fare il meglio possibile". Si partirà dal Lecce e con un bel bagaglio di sei vittorie nelle ultime sette partite in tutte le competizioni: "Mi aspetto continuità di attenzione e la ricerca di qualcosa di nuovo che ci dia sempre più forza - spiega Spalletti in vista della gara contro i salentini - ma so che sarà una partita difficile: con Di Francesco siamo amici di lunga data, gioca un calcio propositivo e verranno a pressarci alto".
La sua Juve, però, vuole continuare a stare lassù, in piena corsa per un posto in Champions e con il sogno nel cassetto di rientrare in lotta per lo scudetto: "Abbiamo lavorato bene nonostante il disturbo delle festività, i ragazzi erano determinati a sviluppare bene le cose che devono fare - continua l'allenatore sui lavori alla Continassa - e da me c'è il detto 'ciò che fai primi giorni dell'anno, poi lo ripeti per tutto l'anno': dobbiamo sapere che ogni giorno c'è un premio in palio e che la somma dei premi farà il risultato finale". Anche lo stesso Spalletti ha tanto da conquistarsi tanto da qui a fine stagione, il suo contratto scadrà proprio il 30 giugno: "Se avessi avuto bisogno di qualcosa di diverso o di sentirmi più sicuro con un legame di più anni, lo avrei detto subito a Comolli - risponde sul tema rinnovo - ma non l'ho fatto e mi sento a posto sotto tutti gli aspetti: ho trovato professionisti che rispettano i propri ruoli e tutti abbiamo l'obiettivo comune di stare in Champions, a giugno faremo le valutazioni in base al lavoro fatto e a dove siamo arrivati".






