Con l'inizio del nuovo anno, Porsche saluta un'era e ne inaugura un'altra. Il dottor Michael Leiters ha assunto ufficialmente la guida della casa automobilistica di Stoccarda come Amministratore Delegato, subentrando a Oliver Blume, che ha ricoperto il doppio ruolo di CEO Porsche e Volkswagen Group per oltre un decennio.
La transizione, annunciata lo scorso ottobre dal Consiglio di Sorveglianza di Porsche AG, pone fine al duale incarico di Blume, criticato da alcuni investitori per la divisione di attenzione in un periodo di turbolenze per il settore.
Blume, che ha guidato Porsche dal 2015 ottenendo risultati finanziari record, l'IPO del 2022 e successi nel motorsport, si concentrerà ora esclusivamente sul Gruppo Volkswagen, con il contratto esteso fino al 2030.
Il profilo del nuovo capo
Leiters, 54 anni, non è un estraneo a Zuffenhausen: ha lavorato in Porsche dal 2000 al 2013, contribuendo allo sviluppo di modelli iconici come Cayenne e Macan. Successivamente, è stato Chief Technical Officer di Ferrari (2014-2019), dove ha guidato progetti ibridi di successo, e CEO di McLaren Automotive (2022-2025). Il suo ritorno è visto come un segnale di continuità per il DNA sportivo del marchio.






