Per le ultime giornate del ponte invernale si metterà in viaggio quasi di un milione di italiani che raggiungerà destinazioni di prossimità, limitrofe alla regione di residenza o restando nella propria. In altre parole un breve break prima del ritorno al lavoro e a scuola per chi ha figli. Questi vacanzieri troveranno altri 5,5 milioni di italiani che hanno scelto la vacanza da Capodanno all’Epifania portando il totale a 6,5 milioni. Nel weekend in media si pernotterà fuori casa per 3,4 notti con una spesa pro capite di 382 euro. Chi rimarrà in Italia spenderà complessivamente circa 373 euro che diventano 561 euro per quel 5,1% che sceglierà l’estero. È quanto emerge da un’indagine realizzata da Tecnè per la Federalberghi che fissa in 400 milioni il giro d’affari totale per quest’ultimo ponte.

«Considerando che per chi decide di partire nel solo periodo dell’Epifania i giorni a disposizione sono pochi, va da sé che i soggiorni fuori casa saranno più brevi – commenta Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi –. Ma gli italiani stanno manifestando da tempo l’esigenza di consegnare grande valore alla vacanza, di qualsiasi durata sia. Dunque, per la Befana vince il turismo di prossimità. Mete più accessibili e facilmente raggiungili, in particolare con la propria auto, magari scegliendo regioni limitrofe o restando addirittura nel proprio territorio. Questo, senza però rinunciare ai comfort dell’hotel che si è rivelato l’alloggio tra i preferiti per il soggiorno durante l’Epifania. La Befana chiude il ciclo delle festività natalizie con una certa incisività non deludendo le aspettative di una performance di fine d’anno abbastanza soddisfacente».