Anno dopo anno cresce la presenza di start up italiane al Ces di Las Vegas. Quest’anno la missione organizzata da Area Science Park punta sul deep tech e porterà negli States 51 start up che esporranno nel padiglione organizzato assieme ad Agenzia Ice un gruppo di imprese innovative con soluzioni made in Italy ad alta intensità scientifica che spaziano dalle scienze della vita ai nuovi materiali, fino alle tecnologie energetiche e al digitale avanzato. Per Area Science Park rappresenta un punto di caduta internazionale di una strategia complessa che vede l’ente impegnato in questi anni nel supporto strutturale all’innovazione e al trasferimento tecnologico, in una filiera che unisce ricerca di base e sviluppo imprenditoriale nei settori a più alto potenziale di impatto. L’obiettivo è mettere a sistema le infrastrutture di ricerca e le competenze scientifiche per supportare la crescita di imprese capaci di rispondere alle sfide del futuro. Il padiglione italiano al Ces 2026 è situato nell’Eureka Park, cuore pulsante dell’innovazione globale della manifestazione.
Saranno presenti realtà che puntano sulla transizione energetica, con piattaforme per comunità solari e ricarica laser wireless, alla gestione smart del territorio e dell’agricoltura, attraverso materiali idro-ritentivi e monitoraggi infrastrutturali di ponti e aree a rischio. L’innovazione ridisegna i processi produttivi e lavorativi grazie a sensoristica industriale avanzata, sistemi di cybersecurity su blockchain e AI per il career coaching, ma pone al centro anche la persona: dalla salute, con esoscheletri, airbag indossabili e monitoraggio psicofisico, alla mobilità sicura con dispositivi anti-sonnolenza. L’intelligenza artificiale e la realtà virtuale, infine, rivoluzionano il lifestyle e l’industria creativa, spaziando da advisor finanziari e sportivi a suole per muoversi nel metaverso, fino a piattaforme per il cloud computing, l’influencer marketing e la certificazione di contenuti multimediali.










