La replica di Pechino non si è fatta attendere, con il ministro degli Esteri Lin Jian che ha accusato Giappone, Australia e altri Paesi europei di ipocrisia, sostenendo che criticano le "azioni necessarie e giuste della Cina per difendere la propria sovranità nazionale e l'integrità territoriale" mentre "chiudono un occhio" sul rafforzamento militare dei separatisti taiwanesi. Xi ha poi toccato altri temi, presentandosi come un promotore di pace e sviluppo globale, dichiarando che "la Cina è sempre dalla parte giusta della storia ed è pronta a collaborare con tutti i paesi per promuovere la pace e lo sviluppo nel mondo". Ha inoltre menzionato gli sforzi per la sostenibilità ambientale e i progressi tecnologici, inclusa l'intelligenza artificiale, alla fine del quattordicesimo Piano Quinquennale.