Il dato del 2024 è in lieve miglioramento, ma il carico disperso è un pericolo per ambiente e rotte. Da ieri sono in vigore i nuovi obblighi di segnalazione immediata dei container persi o avvistati alla deriva

Dal 2026 nuove norme sul rischio di perdita dei container

Genova – La perdita di container in mare torna sotto i riflettori della comunità marittima internazionale. Da ieri sono infatti entrati in vigore i nuovi obblighi di segnalazione immediata dei container persi o avvistati alla deriva, previsti dagli emendamenti alla Convenzione Solas dell’International Maritime Organization. Un passaggio regolatorio che nasce da un fenomeno numericamente contenuto, ma potenzialmente ad alto impatto ambientale, operativo e assicurativo.

Secondo gli ultimi dati del World Shipping Council, nel 2024 sono andati persi in mare 576 container a livello globale. Un numero relativamente basso se confrontato con oltre 250 milioni di container trasportati nello stesso anno, ma sufficiente a generare conseguenze rilevanti, in particolare quando i contenitori finiscono sulle coste o contengono merci pericolose. In questi casi, i P&I Club si trovano spesso a sostenere i costi di recupero e bonifica, mentre gli assicuratori affrontano richieste di risarcimento potenzialmente significative.