Roma, 2 gen. (askanews) – La prima temporanea riduzione dei dazi USA sulla pasta italiana annunciata ieri dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti è un successo “dell’azione del Governo Italiano ed in particolare dei ministri Tajani e Lollobrigida e della struttura diplomatica”. Così in una nota Coldiretti e Filiera Italia, che con “Filiera Pasta” rappresenta oggi le aziende premium più rappresentative del settore, dopo che ieri il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, infatti, ha reso noto alcune valutazioni, in anticipo rispetto alla conclusione dell’indagine attesa per l’11 marzo, in relazione ai dazi antidumping su alcuni marchi di pasta italiani.

L’analisi post-preliminare fatta dalle amministrazioni USA competenti ha rideterminato in misura significativamente più bassa le aliquote fissate in via provvisoria lo scorso 4 settembre: dal 91,74%, i dazi passano al 2,26% per La Molisana, al 13,98% per Garofalo e al 9,09% per gli altri 11 produttori di cui molti aderenti a Filiera Italia.

Secondo le stime di Coldiretti e Filiera Italia, un dazio come quello preannunciato e che ora sembrerebbe scongiurato, avrebbe raddoppiato il costo di un piatto di pasta per le famiglie americane, spalancando le porte ai prodotti Italian sounding e penalizzando la qualità autentica del Made in Italy.