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Ken Wharfe racconta il motivo che lo ha spinto ad abbandonare il ruolo di guardia del corpo di Diana, senza nascondere rimpianti e incomprensioni

La morte di Lady Diana è stata una “tempesta perfetta”, ovvero la concomitanza, più o meno casuale, di diversi fattori che, combinati insieme, hanno portato al peggior risultato possibile, allo scenario più terribile. Per anni i tabloid, gli esperti, gli storici hanno analizzato queste circostanze, discusso sulle modalità e il tempismo con cui si sono verificate. In particolare sono stati versati i classici fiumi d’inchiostro sul fatto che la principessa non avesse allacciato le cinture di sicurezza, che probabilmente avrebbero potuto salvarle la vita. Ora Ken Wharfe, ex guardia del corpo di Lady D, torna a parlare di quella notte che cambiò la storia della royal family, rivelando i retroscena del suo rapporto con Diana, ma anche il carattere ribelle e insofferente di una giovane donna alla ricerca di se stessa.