Suzuki Motor darà priorità alla produzione di veicoli elettrici (EV) in Giappone a partire dall'esercizio fiscale 2026, con un focus iniziale sulle kei car, le iconiche minicar che dominano il mercato domestico.
La strategia, annunciata dal presidente Toshihiro Suzuki, mira a preservare una capacità produttiva nazionale di almeno 1 milione di veicoli all'anno, nonostante la crescente dipendenza dall'India come hub a basso costo.Il primo passo sarà la conversione dell'impianto di Kosai, nella prefettura di Shizuoka, specializzato nelle kei car, che diventerà il polo iniziale per la produzione elettrica.
La strategia
Suzuki si allinea così a concorrenti come Mitsubishi, Nissan e Honda, che già elettrificano i loro modelli mini, accelerando la transizione ecologica nel segmento più rappresentativo del Giappone."
Il Giappone rappresenta un banco di prova ideale per raffinare design e tecnologie produttive", ha dichiarato Toshihiro Suzuki. "Dobbiamo mantenere una rete industriale capace di sostenere almeno un milione di veicoli l'anno, soglia minima per garantire la sopravvivenza della filiera nazionale".







