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Il sindaco Nicola Fiorita: "Espressione sbagliata e offensiva". L'affondo di Marco Polimeni (FI): "Un insulto alla Calabria e alla città"

Il confronto sul Capodanno Rai andato in onda da Catanzaro continua ad alimentare reazioni in rete ma anche sul piano politico. Al centro della discussione c’è un articolo pubblicato su Fanpage - "Che tristezza il capodanno su Raiuno: sembrava la parodia della tv russa" il titolo del pezzo - che ha sollevato critiche per il linguaggio utilizzato nel commentare la decisione della Rai di collocare per il terzo anno consecutivo l’evento di fine anno in Calabria. In particolare, a suscitare le contestazioni è stata l’espressione "esilio calabrese" utilizzata dall'autore Gennaro Marco Duello.

Dal Comune di Catanzaro è arrivata una presa di posizione netta, volta a respingere una lettura giudicata lesiva dell’immagine della città e dell’intera regione. Il sindaco Nicola Fiorita ha contestato l’impostazione dell’articolo, sottolineando come la presenza del Capodanno Rai rappresenti un riconoscimento e non una penalizzazione: "Parlare di esilio calabrese è un’espressione sbagliata e offensiva. Catanzaro e la Calabria sono Italia a pieno titolo e ospitare il Capodanno nazionale significa essere al centro del Paese, non ai margini. È una narrazione che non accettiamo e che non rende giustizia a una città che ha dimostrato di saper accogliere un evento complesso e seguito da milioni di persone".