Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Bufera sulle parole della prima cittadina di Genzano di Lucania, FdI chiede "scuse immediate" per gli insulti "personali, gratuiti e volgari"
Un attacco frontale, diretto, con il sorriso sulle labbra nonostante la gravità delle parole utilizzate. È bufera sulle dichiarazioni di Viviana Cervellino, sindaca di Genzano di Lucania in quota Pd. Intervenuta nel programma tv "Prova d'inchiesta" in onda su La7, la prima cittadina del comune in provincia di Potenza ha affermato senza troppi giri di parole: “Che ne penso della Meloni? Quello che pensa De Luca, che è una str…”.
Non si può certamente parlare di misunderstanding, considerando che l'attacco "fuorionda" di De Luca contro il presidente del Consiglio è diventato virale in rete. E quindi la Cervellino ha pensato bene di rendere omaggio al governatore campano insultando il primo ministro. Ma il siparietto non è passato inosservato, anzi. Tra i primi commenti quello del senatore di FdI Gianni Rosa, che ha definito gli insulti “personali, gratuiti e volgari”, esigendo “scuse immediate”: “Un sindaco non può usare certi toni, rappresenta la comunità e deve rispettare le istituzioni”. Sulla stessa lunghezza d'onda il capogruppo regionale di FdI Michele Napoli: “La critica è democrazia, l’insulto è debolezza. Chiediamo un impegno a rispettare il decoro istituzionale”.






