Un 25enne ha seminato il panico su un volo American Airlines partito dal Dulles International Airport e diretto a Salt Lake City. Poco dopo il decollo, Jordan Langston avrebbe dato un pugno al volto a una hostess sostenendo di essere “in una simulazione“. La notizia la dà il New York Post. Secondo le ricostruzioni, Langston si è alzato dal suo posto poco dopo la partenza, ha raggiunto la parte anteriore dell’aereo e ha iniziato ad agitare le braccia urlando: “Questa è una simulazione”.
Una hostess si è allora avvicinata chiedendogli cosa intendesse e lui si è messo a correre fino alla parte posteriore del velicolo, continuando a urlare. Langston ha poi calpestato il piede di un membro dell’equipaggio e spinto un altro assistente di volo. Nonostante gli avvertimenti del comandante su una imminente inversione di rotta, il 25enne avrebbe continuato a seminare panico: lo ha riferito l’agente speciale dell’FBI Patrick Manion. A quel punto, il comandante ha dichiarato una minaccia alla sicurezza di livello 2 e il passeggero si è rimesso seduto, apparentemente calmo.
Ma la situazione è degenerata di nuovo circa mezz’ora dopo, quando Langston si è alzato e ha iniziato a simulare colpi come se fosse in un incontro di boxe, fino a colpire il volto di un’assistente di volo. Quattro passeggeri sono intervenuti, immobilizzandolo e trascinandolo nella parte posteriore dell’aereo, dove è stato ammanettato.






